Luciana Caramia

Come costruire la tua skincare routine: gli step base per prenderti cura della tua pelle

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Una buona pelle non è solo frutto di un buon DNA. È anche il risultato di una serie di buone abitudini quotidiane. Prima si fanno proprie queste abitudini, prima si impara a capitalizzare al meglio lo splendido patrimonio che Madre Natura ci ha regalato.

Ricevo ogni giorno i messaggi di centinaia di donne che vorrebbero iniziare a prendersi cura della propria pelle ma non sanno da dove iniziare. Ragazze che hanno sempre e solo usato salviette struccanti, che si lavano il viso con la saponetta direttamente dopo la doccia o che, peggio ancora vanno a letto truccate. Ragazze che vorrebbero iniziare a prendersi cura di sé con più attenzione e non sanno che pesci pigliare!

Ecco perchè ho pensato a una Guida alla skincare 101, ovvero per principianti.

Ma quando iniziare a impostare queste “buone abitudini”? Prima si inizia e meglio è. Dai 40 in sù infatti, la pelle rimanda indietro il conto di quello che è stato negli anni precedenti, del modo in cui l’abbiamo trattata. Non è mai troppo tardi, ovvio. Ma prima si inizia, più è facile.

In rete, sui social ci sono una miriade di informazioni distillate sotto forma di post, reel, video. Il risultato è una grandissima confusione, soprattutto per chi non ha mai avuto a che fare con questo tipo di informazioni.

Conosci la tua pelle

Lo step base essenziale è quello che parte da una minima conoscenza della propria pelle. Quali sono le sue esigenze in fatto di idratazione? Si lucida? Si screpola? Si arrossa? Hai problemi di acne? Per convenzione si suddividono le tipologie di pelle in più o meno quattro macro gruppi.

pelle secca: tira particolarmente dopo la detersione, si segna, si screpola con gli sbalzi di temperatura.

pelle grassa: si lucida facilmente, presenta pori evidenti e imperfezioni o addirittura acne.

pelle mista: presenta secche e zone lucide, in particolare nell’area della fronte, del naso e del mento

pelle sensibile: si arrossa facilmente, è reattiva.

Una volta appreso questo però… dimenticatelo! Non voglio confondervi ma il mio approccio alla skincare è più complesso. La pelle è il nostro organo più esteso, il nostro contatto col mondo, ponte tra gli organi interni e il mondo esterno. Proprio per questo subisce sollecitazioni di ogni tipo che lasciano il segno molto più facilmente di quello che pensiamo.

A iniziare dalla temperatura esterna: lo so bene io che, quando mi sposto tra Europa e Africa mi trovo a passare da una condizione climatica a una completamente differente. Qui in Ghana il tasso di umidità all’80% permette ai tessuti di rimanere molto più idratati. Quando lo scorso aprile sono tornata in Italia, in pieno lockdown, ho ritrovato invece le temperature primaverili e rigide che hanno immediatamente prosciugato la mia pelle. Ci ho messo 15 gg per riassestarla. Lo stesso dicasi delle oscillazioni ormonali e dei loro effetti sulla pelle. Durante le fasi del ciclo le fluttuazioni degli ormoni portano a una maggiore e a una minore produzione di sebo.

Perché vi sto dicendo tutto questo? Perché teniate presente che se non riuscite in maniera univoca a rientrare in una di queste categorie è perché le esigenze della pelle possono cambiare, per mille fattori. Possono degenerare per colpa dell’alimentazione o peggiorare per l’uso di prodotti sbagliati (vedi il caso della pelle asfittica).

La regola numero uno in questo caso è: impara ad ascoltare i messaggi della tua pelle.

 

Gli step base

Quali sono gli step base della skincare routine? Sono solo due: la detersione e l’idratazione. Tutto quello che aggiungerete dopo andrà ovviamente a migliorarla ma questi sono gli elementi imprescindibili da cui dovete partire. Vi diranno: “ma allora le coreane e i loro 10 step?” Se il vostro è il primo approccio a questo mondo, partite dalla base, non impelagatevi con un numero di prodotti troppo alto che sortirebbe solo l’effetto di togliervi la voglia di fare la vostra skincare serale!

Per la detersione, vi rimando all’articolo in cui ho parlato dei miei detergenti top del 2020 e che vi linko qui.

Scegliete quindi se avete bisogno di uno step doppio: detersione per affinità con un burro struccante o un olio, e detersione per contrasto, con uno schiumogeno.

A questo punto però sento già la vostra domanda: “ho bisogno del tonico”? No, non è uno step fondamentale. A meno che non sentiate l’esigenza di addolcire la pelle dopo la detersione e di prepararla agli step successivi, o di usare attivi esfolianti (penso a un tonico al salicilico come quello di Caudalie che vi ho spesso consigliato).

Per quanto riguarda l’idratazione invece, partiamo da una precisazione. Per me è fondamentale scindere tra idratazione del mattino e quella della sera. Il motivo? Perché come molti dermatologi mi hanno sempre sottolineato, il primo vero antiage si usa al mattino ed è l’SPF, il fattore di protezione solare. Quindi mai senza crema spf che, potete usare anche da sola. Ci sono in commercio ormai numerose creme con spf alti pensate per la vita in città e non studiate per essere applicate in spiaggia. Anche le pelli miste e grasse poi, possono trovare formulazioni adatte alle loro esigenze, come con la mia amata YouthExtending Daily Hydrating Fluid SPF 50 di Paula’s Choice.

Per crema notte poi io considero qualsiasi crema che non abbia spf: in base alle vostre esigenze potete indirizzarvi verso la scelta di un prodotto che agisca in sinergia col riposo notturno, per accelerare i processi di riparazione della pelle. Potreste puntare su un prodotto al retinolo, ad esempio (ne ho parlato qui).

Ci sono poi tipi di pelle che non sopportano neanche lontanamente la crema (alcune pelli grasse, ad esempio) e preferiscono chiudere con un prodotto come il siero, che per definizione occlude meno la pelle. Non vi fate scrupolo di adattare queste regole base alle vostre esigenze. Nono esiste un testo sacro, una Bibbia a cui tenere fede. Esistete solo voi e la vostra pelle!

Diventare una pro

Quando avrete fatto vostri questi step allora potrete arricchire la vostra skincare routine. Tempo fa, in uno dei miei post rosa, ho mostrato una piramide in cui spiegavo la frequenza dei cosmetici adattandoli alla skincare routine. Alla base, accanto alla detersione e all’idratazione, troverete il siero e il contorno occhi.

 

Qual è l’ordine esatto in cui utilizzarli?

La regola di massima è quella che vede l’applicazione dei prodotti in base alla loro texture: dal più leggero al più pesante.

  • Detersione
  • Tonico
  • Siero
  • Crema
  • Olio

Mi fermo qui perché l’argomento è davvero vasto. E vedremo di enuclearlo in altri momenti. Per ora, se state iniziando a costruire la vostra skincare routine, mi basterà sapere che avete deciso, già da oggi di mettere da parte la saponetta o le salviette struccanti per imparare ad amarvi di più!

 

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