Luciana Caramia

Saloni di stile: 4 indirizzi cult da provare a Milano

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C’è chi va dal parrucchiere per rifare piega e colore. C’è chi vuole molto, molto di più. Un’esperienza, un’ora di relax, un’immersione in un’atmosfera che suggerisca altro. Sarà per questo che i saloni più cool di Milano oggi sono quelli che, oltre a un servizio top gratificano anche lo sguardo, con un interior di quelli che vorresti rubare e replicare a casa.

Sono lontani ormai gli anni dei saloni preconfezionati, quelli in cui ti ritrovi seduta su una poltrona uguale ad altre mille, davanti allo specchio uguale ad altri mille, come fossi il meccanismo d’ingranaggio in una fabbrica Ford ai primi del ‘900.

C’è chi preferisce creare ambienti che evochino quelli di una casa di stile, come i 300 mq del DD The Studio voluti da Davide Diodovich. In via Aurelio Saffi 25 (davidediodovich.com), a due passi dal Cenacolo Vinciano, lo stupore inizia ancora prima di entrare, con la portineria in stile Art Decò e il cortile disegnati da Piero Portaluppi – archistar ante litteram della Milano di un tempo.

Poi una volta varcata la soglia, si scopre uno di quegli appartamenti che ti fanno dire “ecco la casa dei miei sogni”: gli stucchi preziosi, il parquet intarsiato, i soffitti alti. Ma soprattutto l’interior decor che mixa pezzi vintage e ultramoderni scelti dallo stesso Davide.

Da copiare: i divani in velluto, le foto d’autore elegantemente appoggiate a terra sovrapposte anziché appese, l’elegante blu ottanio delle pareti.

 

 

Lo stesso fascino è svelato da Gum Salon, che si trova invece in un antico palazzo della curia che si affaccia su Corso Italia 46 (gumsalon.com). In questo caso, lo scrigno prestigioso fatto di soffitti decorati a cassettoni, porte neoclassiche e parquet a spina di pesce ha uno sprint in più grazie a una struttura d’acciaio che anima le postazioni.

Da copiare: il bancone da bar vintage, con bottiglie e bicchieri a vista, capace di catapultarti in un attimo in una puntata di Mad Men. L’upgrade del più classico carrello per gli alcolici.

 

 

Anche da Roots (rootsmilano.com) hai la stessa impressione di voler portare tutto a casa. E in effetti qui puoi farlo: il salone rétro, che fa anche da studio per tatuaggi ti permette di fare shopping compulsivo di oggetti dall’anima vintage. Le postazioni sono tutte una diversa dall’altra, dalle poltrone alle console con gli specchi. Anche l’angolo per l’attesa è costituito da sedie “assortite” tra cui spiccano delle sedute ricavate da un antico cinema.

Da copiare: gli ex voto alle pareti che, come tanti altri oggetti di decor, si possono facilmente acquistare.

 

 

Infine, vai da My Place Hair Studio (myplacehairstudio.com) e come prima cosa t’innamori (nell’ordine):

della tenda con l’immagine di Frida Khalo, degli specchi ovali e soprattutto della bellissima carta da parati che caratterizza l’area deputata alle colorazioni.  Anche in questo caso il concept richiama all’atmosfera calda di un appartamento privato, dove l’imperfezione delle pareti lasciate al naturale e il mix di mobilio vintage riscaldano ancora di più l’atmosfera.

Da copiare: il mobile d’antan con i barattoli porta spezie. Collocato nella sala dei lavatesta dona al tutto un’atmosfera alchemica.

 

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