Luciana Caramia

L’eden Mauritius, il paradiso (anche) per famiglie

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“Si ha l’impressione che sia stata creata prima Mauritius e poi il paradiso terrestre” scriveva Mark Twain nel 1885. Ho scoperto questa citazione appena rientrata proprio da quell’eden verdeggiante che è l’isola dell’Oceano Indiano, con le valige ancora da disfare e il desiderio pieno di intrappolare tra i tasti del pc le emozioni di questo splendido viaggio.

Qualcuno mi ha chiesto perché non siamo andati alle Maldive data la poca distanza dal Pakistan. Gli ho risposto che cercavamo un eden (appunto) che ci offrisse qualcosa di più delle spiagge bianchissime. Qualcosa che facesse emozionare tanto i bimbi quanto noi. E in effetti, Mauritius, nonostante sia tra le mete più gettonate per i viaggi di nozze, ha un appeal particolare anche sulle famiglie, data la presenza di numerose attrattive facili e belle da fare.

L’Isola dei Cervi

 

Mauritius mi ha ricordato il nostro Sud, per la stessa contaminazione di culture data dal crocevia nei secoli di dominazioni diverse: c’è l’Oriente dei templi induisti, che spuntano colorati agli angoli delle strade, c’è l’Africa più verde mescolata a 500 anni di dominazione europea. Un bel meltin pot che abbiamo ritrovato anche nella cucina, dove si mescolano influenze creole, indiane, inglesi e francesi. Una tappa imperdibile, per assaporare proprio questo caleidoscopio di colori e culture è il mercato di Port Louis. Noi ci siamo stati di sabato, perdendoci soprattutto nella parte dedicata a frutta e verdura, dove ammetto di non aver riconosciuto la metà dei vegetali esposti. Ed ecco il primo consiglio: se ci andate fate incetta di vaniglia, the e zucchero di canna, alcuni tra i prodotti di produzione locale più apprezzati anche nel mondo.

Altra tappa imprescindibile di un viaggio a Mauritius è l’Orto Botanico di Pamplemousses, il più antico e importante giardino dell’emisfero australe, dove il concetto di “eden” descritto da Twain è stato armonizzato dalla mano dell’uomo, che ha costruito ampi viali lungo i quali passeggiare per ammirare le pazzesche varietà di piante. Molte di queste hanno centinaia di anni, come il maestoso ficus arboreo di cui c’è traccia anche sui libri di storia o come l’enorme baniano, un albero sacro agli induisti. Il colpo d’occhio più bello però lo regalano le ninfee giganti del Bassin de Lotus, uno specchio d’acqua che racchiude questa specie particolare di fiori di loto bianchi e ninfee dalle dimensioni esagerate. Un luogo magico che avrebbe conquistato sicuramente Èdouard Manet. Alla fine del tour vi aspetterà una sorpresa: una famiglia di tartarughe giganti che è possibile ammirare e fotografare da vicino.

Le ninfee giganti dell’Orto Botanico di Pamplemousses

 

Altra tappa imperdibile per chi va a Mauritius con i bambini è il Casela Park World of Adventure. All’inizio eravamo un po’ scettici a riguardo, memori delle cattive condizioni in cui versano gli animali dello Zoo Safari di Fasano. Diciamo che non siamo tra i fan di questo tipo di attrazioni, che implicano limitazioni della libertà degli animali. Una volta li però ci siamo dovuti ricredere: è vero, molte specie sono comunque in gabbia, le voliere con pappagalli di ogni tipo, pavoni, ma anche iene, leoni e leopardi. Ma tutto è ben tenuto e gli animali appaiono in ottime condizioni. Persino le tartarughe giganti che, a differenza di quelle presenti all’interno dell’Orto Botanico scorrazzano libere e lente per i prati e possono essere avvicinate per un selfie più unico che raro (occhio però a non salirci su eh!).

Il Safari nel Casela Park

 

Chi va a Mauritius sa che non potrà perdersi una giornata all’Isola dei Cervi: si tratta di un isolotto dai colori pazzeschi, colori che avevo visto solo in Polinesia e a Los Roques. Il bianco della sabbia, le mille sfumature turchesi del mare, le stelle marine gigantesche a portata di mano. Come ci si arriva? In un catamarano noleggiato attraverso uno degli operatori turistici che si possono facilmente contattare tramite il resort dove si decide di alloggiare. Lo stesso vale anche per le altre escursioni che abbiamo scelto di fare. Certo, avremmo potuto farne moltissime in più – le cascate di Chamarel, la terra dei 7 colori e tanto altro – ma abbiamo preferito polleggiare allegramente tra la piscina e la splendida spiaggia del Canonnier Beachcomber Golf Resort & Spa dove abbiamo scelto di soggiornare.

Momenti di relax

 

E proprio in questo angolo di paradiso ho trovato la spa più spettacolare che avessi mai visto. Costruita all’interno di un gigantesco baniano, ospita le cabine dedicate ai massaggi nelle sue ramificazioni, come fossero casette di paglia sull’albero. Qui ho potuto sperimentare un massaggio all’olio di caramello che mi ha lasciato un delizioso profumo sulla pelle fino al mio ritorno in Pakistan. Non poteva esserci modo migliore per portare via con sé un po’ di Mauritius. Anche sulla pelle.

L’interno della Spa

 

Info: se volete visitare Mauritius occhio alla stagione perché c’è quella secca e fresca, che va da maggio a ottobre, con temperature che variano tra i 19 e i 26 gradi ed una calda e umida, che va da ottobre ad aprile con picchi di 31 gradi. In più da queste parti c’è il rischio cicloni (ne abbiamo scansato uno esattamente la settimana prima della nostra partenza). Molto spesso può capitare che si abbia la sensazione di essere avvolti in una pioggerella leggerissima. Ma a parte essere di breve durata regala spesso degli arcobaleni incantevoli! Infine, un dettaglio: dal 28 ottobre 2018 Alitalia inaugurerà un volo diretto Roma Mauritius che permetterà di raggiungere l’isola senza scali.

L’eden Mauritius, il paradiso (anche) per famiglie

Discussion

Sabrina

❤❤❤

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    Luciana Caramia

    Siete voi che avete reso tutto speciale! Quando si vivono queste esperienze in compagnia tutto è ancora più bello!

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Sabrina

Un viaggio speciale, in un posto incantevole e con una compagnia strepitosa raccontato splendidamente da una grande giornalista!! Grazie di tutto Luciana!!!

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