Luciana Caramia

Beauty talk con Alessandra Airò: la “party girl senza party” ci racconta la sua skincare routine

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Metti una barese a Milano. Come Alessandra Airò, il cui stile e buon gusto, condito da una notevole abilità per il copy, l’ha resa una delle influencer più raffinate (e meno mainstream) del panorama italiano. Per pochi e non per tutti, come piace a me.

Come nelle migliori tradizioni, tutto nasce da un blog, Little Snob Things, che ancora oggi ha una newsletter seguitissima, in cui Alessandra dispensa consigli di moda, benessere, lifestyle e beauty. Poi è arrivato il successo social e un’agenzia, la 1984/PR, di cui è founder. In questo botta e risposta ho scoperto di avere con lei in comune non solo la pugliesità ma anche molte scelte (e indirizzi) beauty. In più, Alessandra ci ha regalato anche qualche consiglio di stile in vista dello shopping estivo… Ecco cosa mi ha risposto:

 

Se dovessi descriverti in poche parole, chi è Alessandra?«Una donna curiosa, caparbia, che adora i carboidrati, vorrebbe vivere sul mare e che mal tollera le scarpe (sebbene le collezioni)».

Quanto tempo dedichi alla beauty routine? «Abbastanza. Soprattutto negli ultimi anni ho cominciato a dedicare più attenzione alla pelle del viso».

Che tipo di pelle hai? «Una pelle normale con qualche poro dilatato, che richiede qualche coccola in più».

Ultimo prodotto scoperto? «La maschera detox di Honieh della mia amica Erika Boldrin e il mio mai senza ovvero il P50 di Biologiche Recherche: la miglior scoperta di sempre».

 

Quando vuoi rilassarti… «Candele accese. La mia playlist Jadore in sottofondo, una mezz’ora con le gambe in aria a favorire la circolazione e a scacciare via i brutti pensieri e la certezza che anche la giornata più pesante volgerà al termine».

Profumo preferito? «Ne ho a bizzeffe: sono un ottimo naso in ogni senso in cui lo si può intendere. Dovessi sceglierne uno forse Carnal Flower di Frederic Malle, la tuborosa più femminile e sensuale di sempre detto da una che usa e predilige solo speziati, orientali e oud».

Da chi ti fai ” influenzare” quando si tratta di bellezza? «Dalla mia pelle e dalle mie specifiche esigenze: a 37 anni ho imparato cosa serve a me per sentirmi bene e a mio agio. E per riconoscermi allo specchio. E ogni tanto ovviamente da qualche novità sul mercato: ho adorato ad esempio i nuovi arrivati in Italia, Drunk Elephant».

Prossimo desiderio beauty da realizzare? «La crema solare di Barbara Strum, me ne hanno parlato benissimo e sono molto curiosa».

Hai mai provato la medicina estetica? Cosa ne pensi? «Penso che sia una scelta da fare in maniera ponderata e intelligente, interpretandola come medicina di accompagnamento, che sappia perciò assecondare i nostri desideri e rispettare la visione che abbiamo di noi senza stravolgimenti ma con piccoli accorgimenti».

Indirizzo beauty del cuore? 

«Senza alcun dubbio le mani di Alice Lastrato, da cui una volta al mese faccio una pulizia profonda del viso. E MyPlace per prendersi cura dei miei capelli, e regalarmi sempre un angolo di casa/ fuori casa».

Passiamo alla moda: ci suggerisci 3 pezzi chiave per il guardaroba della prossima estate? «Denim in tutte le sue forme, le fantastiche canotte a costine figlie degli anni 90 come me, e un costume intero nero mio must have di tutte le estati da sempre e per sempre».

Cosa ti ha insegnato la Pandemia? «Che il presenzialismo è inutile, oltre che stancante. E poco elegante. Che andare a dormire presto è possibile oltre che bellissimo. E che so lessare egregiamente ogni tipo di verdura!».

Infine, se la tua skincare avesse un sottofondo musicare sarebbe...  «Io senza musica non potrei vivere tantomeno mentre mi strucco: senza alcun dubbio la tromba di Chet Baker. Chic anche mentre ci si passa l’acqua micellare sugli zigomi».

 

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